Il tiro con l'arco è uno sport di antiche origini. Diverse, nelle gare nazionali ed internazionali, sono le prove che contraddistinguono questa disciplina.
L'arco - come strumento di offesa (inteso come arma) ma anche come strumento di caccia, svago e di sport - è uno dei primi congegni primitivi evoluti e certamente una tra le invenzioni più originali dell'umanità, che lo ha sviluppato, nelle varie aree del pianeta, in tempi diversi e indipendenti.
Si ritiene che la prima raffigurazione di un arco si possa indicare in un graffito di circa trentamila anni fa. Sicuramente sin dal Paleolitico l'umanità si serviva di questo strumento come sistema di caccia per colpire le prede mantenendosi a distanza di sicurezza.
Il tiro con l'arco comparve per la prima volta ai Giochi olimpici del 1900 a Parigi. Escluso dopo il 1920 è stato riammesso a partire dalle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972; da allora è una delle specialità olimpiche che ha portato diverse medaglie agli Azzurri.
L'arco moderno nasce ufficialmente in Europa a Leopoli, allora città polacca, nel 1931. E in quell'anno che i rappresentanti degli appassionati tiratori nel mondo decidono di dare uniformità alle loro gare, applicando la volontà di sviluppare un regolamento. Nasce in questo modo la FITA (Federazione Internazionale di Tiro con l'Arco).
Questa Federazione rimarrà il punto di riferimento del mondo arcieristico sino a far divenire il tiro con l'arco disciplina olimpica, in modo continuativo, a partire dalle Olimpiadi di Monaco nel 1972.
Nel 1959 viene organizzata all'Arena civica di Milano la prima gara internazionale e nel 1961 nasce in ltalia la FITARCO (Federazione Italiana di Tiro con l'Arco).
La FITARCO prevede una serie di 3 distinte competizioni denominate: tiro alla Targa, tiro Indoor e tiro di Campagna. Queste competizioni si svolgono rispettivamente in un campo all'aperto, in una palestra o su percorsi accidentati all'aperto.
Nel nostro ordinamento federale sono previsti 3 tipi di divisioni arcieristiche: